Perfettamente imperfetta. Proprio come una mamma.
Per la festa della mamma celebriamo la nostra imperfezione.
A volte il senso del distacco nella maternità può nascondersi nei luoghi più inaspettati.
I mercatini di artigianato sono l’anima della mia già esuberante personalità.
Mi riempiono di idee, mi fanno sognare, mi danno spunti, sono il mio integratore di creatività.
Girovagando tra i banchi incontro una Signora Lampada. La precisione dei dettagli, la lavorazione interamente a mano, quella luce debole ma decisa che emette e che ti rapisce lo sguardo è solo una parte dell’attrazione. Il soggetto è quello che mi colpisce veramente. Chi mi conosce sa quanto sia profondo il mio legame con Mary Poppins, la bambinaia perfetta sotto ogni punto di vista che ha ispirato il titolo di questo blog.
“Accendi Mary Poppins per praticare l’arte del distacco
Da una creazione di Lampade Lupae
per imparare a lasciare andare
pur mantenendo vivo l’affetto della relazione”
Ecco che su una lampada, in un mercatino, trovo il senso della mia maternità.
Il DISTACCO, quel sentimento che ti fa capire che siamo due persone distinte, profondamente legate ma ugualmente diverse.
Il distacco è una forma di rispetto per il figlio nella sua condizione di essere umano libero di scegliere e di agire.
Il distacco è accettazione della diversità perché un figlio non è un nostro clone.
Il distacco è fatica, è paura, è imprevisto.
Il distacco ti permette di avere una visuale a 360°: se ti avvicini vedi solo un particolare non riesci a percepire la totalità.
Il distacco spesso è un puro sogno da realizzare: facile a dirsi molto più difficile a farsi (ma in fondo siamo mamme, a noi non piacciono le cose semplici).
A volte mi sento una mamma un po’ fredda e distaccata; come Mary Poppins guardo le mie figlie dall’alto mentre volo con il mio ombrello.
Sarò presente nella loro vita finché non cambierà il vento e dovrò lasciarle volare via. Per poi ritornare, sempre, quando il vento dell’Est chiamerà.
A tutte le mamme PERFETTAMENTE IMPERFETTE che si sentono inadeguate nel loro ruolo.
Che prima ancora di essere mamme sono donne, sono persone.
E vedono in tutte le loro mille sfaccettature la propria ricchezza e la propria forza.
Un piccolo suggerimento ai miei cari lettori disordinati: aprite gli occhi ed aprite le orecchie, lasciatevi trasportare dal vento, perché il senso della vita lo potete trovare anche tra i banchi di un mercato.
P.S. Grazie a Lampade Lupae che mi ha permesso di fotografare ed ispirarmi alle sue creazioni.
Rimaniamo in contatto
Questo è solo un racconto di vita. Storie semplici di persone speciali.
Se ti va di commentare, ogni pensiero rispettoso, qui è accettato.
Puoi anche iscriverti alla mia newsletter per ricevere pensieri disordinati, racconti su cui riflettere e consigli di lettura “a modo mio”, direttamente nella tua mail.
Un piccolo appuntamento per un caffè virtuale.
Il confronto è crescita e cambiamento.
Iscriviti ora per condividere le nostre idee:
gli ombrelli, la mente e i libri per funzionare, devono essere aperti.
