“L’Americanah” di Chimamanda Ngozi Adichie.
Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie: un libro, un ricordo di viaggio.
E se il tempo in Africa scorresse diversamente?
Fin dalla prime pagine è stato un tuffo nel passato.
Chiudi gli occhi e risenti gli odori, ti lecchi le labbra e rivivi i sapori.
“Ahi. Non tirare troppo. Sì, fa male. Un po’. Sopporto ancora: è l’ultima treccia”.
Quando Ifemulu va dal parrucchiere sono lì con lei seduta ore ed ore in attesa, tra capelli veri e sintetici, banku, fette di platano, galline che girovagano tra i piedi.
Le mani che scorrono velocamente tra i tuoi capelli, che tirano ed intrecciano.
Sei ore.
Un’intera giornata lavorativa.
Ma in Africa il tempo scorre diversamente, lentamente.
Il pentolone d’acqua bollente per bloccare le treccine ti fa sgranare gli occhi
Le chiacchiere “da parrucchiere” che fai fatica a comprendere.
Ifemulu è lì tra Stati Uniti e Nigeria ed io, pagina dopo pagina, ritorno con tanta nostalgia in Ghana.
Un libro che corre parallelo tra due mondi, che vuole mettere l’accento tra differenze e contraddizioni ma mai giudicare.
Una lettura piacevole che scorre veloce: l’infanzia in Nigeria, gli studi negli Stati Uniti, l’andata ed il ritorno, il non essere Americana per gli americani, il non essere più tanto Africana per gli africani, e una storia di amore che si rincorre fra le righe.
Se hai avuto la fortuna di stare in Africa, non solo leggi ma vivi tutte quelle contraddizioni culturali che ti fanno riflettere, sorprendere, aprire gli occhi.
Perché quando fai un Viaggio così (e la V maiuscola non è un refuso grammaticale ma il giusto valore riservato a questa esperienza) devi porti in una posizione di apertura perché, sia che rientrerai pieno o vuoto, di sicuro tornerai cambiato.
E poi ci sono i compagni di viaggio con i quali si crea un sottile filo invisibile ma forte e duraturo.
Un ricordo ai miei amici e compagni di Viaggio.
Ad Antonio che ne ha intrapreso uno più lungo, un pensiero particolare.
Scusami caro lettore disordinato se in queste recensioni troverai spesso un mio punto di vista, un mio vissuto personale che forse poco c’entra con il libro.
Ma in fin dei conti questo è il MIO BLOG.
Di recensioni di libri molto più dettagliate della mia ne troverai un’infinità.
Un invito come sempre a riappropriarci dei nostri pensieri e a condividerli come esperienza di crescita.
Aspetto con ansia il tuo Viaggio.
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