“Io so perché canta l’uccello in gabbia” di Maya Angelou.
Io so perché canta l’uccello in gabbia di Maya Angelou: autobiografia intensa sulla libertà, la voce e la dignità.
240 pagine lette e… niente.
Mai un’emozione, un colpo di scena.
Sfogliavo le pagine freneticamente pensando
“Ah ecco… ora succederà qualcosa!”
Per poi proseguire, delusa, fino alla fine del libro.
Eppure, di fatti ne accadano tanti: violenze di ogni genere, discriminazione, razzismo.
Tutti raccontati come una innaturale NORMALITÀ.
Ed è proprio a distanza di un mese dalla lettura che mi ritrovo a riflettere su quella apparente NORMALITÀ.
Era normale violentare una bambina di 8 anni.
Era normale che bianchi e neri vivessero separati senza alcuna possibilità di contatto.
Era normale che i bianchi fossero considerati superiori ai neri.
Era normale il concetto di razza.
Un storia normale che di normale ha ben poco.
Buona lettura.
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